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title: "Alessandro Fava perde la vista e diventa campione di golf: «Seguo la pallina con il suono del colpo»"
date: 2026-05-22
description: "Alessandro Fava perde la vista e diventa campione di golf: «Seguo la pallina con il suono del colpo» Il 51enne è diventato non vedente per una trom"
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# Alessandro Fava perde la vista e diventa campione di golf: «Seguo la pallina con il suono del colpo»

![Alessandro Fava perde la vista e diventa campione di golf: «Seguo la pallina con il suono del colpo»](https://www.federgolfveneto.it/images/econa-article-images/264/full/1200/9546614_obj67461411_17848-1.jpeg)

# Il 51enne è diventato non vedente per una trombosi- Oggi è l'unico azzurro nella categoria Blind della Squadra Nazionale Paralimpica della Federazione Italiana Golf

 ![Alessandro Fava perde la vista e diventa campione di golf: «Seguo la pallina con il suono del colpo»](https://statics.cedscdn.it/photos/MED/2026/05/21/9546614_OBJ67461411_17848.jpg?webp "Alessandro Fava perde la vista e diventa campione di golf: «Seguo la pallina con il suono del colpo»")

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 [VITTORIO VENETO](https://www.ilgazzettino.it/t/vittorio-veneto) (TREVISO) - Chiudete gli occhi. Provate a infilare la chiave nella toppa di casa al buio, con qualcuno alle spalle che vi dice: un po’ più a destra, alza, sinistra, ferma. Difficile, vero? Ora pensate di doverlo fare a centocinquanta metri di distanza, con un ferro 7 in mano, e di non poter mai vedere dove finisce la pallina. Solo sentirla, dal suono del colpo.  
Benvenuti nel mondo di **[Alessandro Fava](https://www.ilgazzettino.it/t/alessandro-fava)**, 51 anni di Vittorio Veneto, da febbraio scorso unico azzurro nella categoria Blind della Squadra [Nazionale](https://www.ilgazzettino.it/t/nazionale) Paralimpica della Federazione Italiana [Golf](https://www.ilgazzettino.it/t/golf). E secondo al mondo nel ranking EDGA-WAGR Stableford per giocatori con disabilità visiva. Davanti a lui solo il sudafricano Garrett Slattery; dietro tutto il resto del pianeta. Fino a diciotto anni fa Alessandro aveva una vita normalissima di provincia veneta. Diploma di perito elettronico, una piccola azienda di Vittorio Veneto dove installava stufe, il calcio amatoriale da ragazzo, la caccia da settembre in poi, il golf al Cansiglio dal 1997.

  
### Buio e rinascita

 Poi, nel giro di un mese, una trombosi alle vene cerebrali gli porta via la vista. Per sempre, totalmente, senza nemmeno la percezione delle ombre. «Non è stato facile, non fisicamente ma moralmente» dice oggi, sintetizzando in cinque parole quello che sarebbe da raccontare in un libro. Il lavoro saltò. Il golf, per qualche misterioso disegno, no. «Sono uscito dall'ospedale a fine agosto. Sono andato a salutare tutti al circolo. Mi sono detto: appena mi sistemo un po', quello è uno sport che si può fare, visto che non c'è movimento. La pallina è ferma. Dove la tiri, la trovi». Detto, fatto. Già dal 2009 era di nuovo in campo, accompagnato dagli amici e poi dal suo maestro storico, Andrea Signor. Per oltre quindici anni Alessandro ha giocato così, per puro piacere, rifiutandosi di fare il salto verso le gare per disabili.

 «Insistevo da tempo – racconta Signor, oggi direttore del Golf Cortina e responsabile dell'attività giovanile FIG per il Veneto –. Lui la tirava lunga con qualche scusa. A inizio 2024 gli ho detto: andiamo a Rimini a fare una gara. Mi ha risposto: ho un pranzo. Gli ho detto: Ale, basta pranzi. Quella volta ha accettato subito». Da lì, una valanga. Nel 2024 secondo per un solo colpo all'Open d'Italia. Nel 2025 si rifà e vince la categoria Stableford assoluta, non solo tra i ciechi ma tra tutti i disabili. Campione in carica. Poi due Open di Spagna di fila, Gran Canaria e Isla Canela, dove dieci giorni fa ha chiuso terzo nella B1, la categoria dei [non vedenti](https://www.ilgazzettino.it/t/non-vedenti) assoluti. A febbraio la convocazione in Nazionale.  
«Per lui il risultato conta poco – spiega Signor –. È il percorso che è importante. Una persona così, nella sua condizione, potrebbe anche annoiarsi. Invece avere un obiettivo, allenarsi, viaggiare per le gare, gli dà uno stimolo a impegnarsi ogni giorno. Anche per me è diventato più di una lezione». Una società a due, insomma, in cui il coach in campo sceglie i bastoni, decide la strategia, posiziona la pallina e dà la mira. Poi tocca ad Alessandro. «Ogni tanto litighiamo – ammette Signor –. Gli dico: tu devi ascoltare e fidarti. Si è fidato sempre di più». Il prossimo passo sono i Mondiali per non vedenti del maggio 2027, in Spagna. Alessandro ci si avvicina con la sua filosofia, allenandosi nel fienile di casa con una rete tendi-palline – una volta una è rimbalzata indietro e gli ha rotto il naso: «Ho capito cosa prova un pugile quando va al tappeto». «Ho la fortuna di non essere ambizioso. Il golf è tanto un gioco di fortuna, e la fortuna conta più di come sei messo».  
Sarà anche vero, ma come racconta ancora Signor con una battuta che vale tutta la storia, se non c'è del talento la fortuna da sola non basta: «Glielo dico sempre, scherzando. Prima giocava bene, ma nessuno sapeva chi era. Adesso che è [cieco](https://www.ilgazzettino.it/t/cieco), i tre più forti del mondo lo conoscono tutti». E uno dei tre, oggi, è lui.
